Ada ya mja hunena, muungwana ni kitendo

Visita a Utange del 8-9 marzo 2015

16.03.2015 22:30

Cari Amici un piccolo riassunto della mia ultima visita a Utange avvenuta nei giorni 8 e 9 marzo di quest' anno.

Come sapete sin dalle origini del progetto Utange è stata nostra convinzione non solo portare aiuto alla popolazione del villaggio, direttamente in loco, ma anche verificare personalmente che i fondi che arrivano laggiù siano usati secondo le direttive e i modi suggeriti dalla nostra associazione Gli Amici di Utange. Per questo ci proponiamo di tanto in tanto e in maniera del tutto casuale (senza avvertire i nostri referenti in loco) di fare delle visite anche per constatare come vengono spesi i fondi che mandiamo, qual è la qualità dei lavori eseguiti e per recepire le problematiche che sorgono in maniera da proporre interventi al Consiglio Direttivo dell'associazione. Esempi pratici sono i lavori che stiamo portando avanti prima dell'inizio della stagione delle piogge, lavori che abbiamo ritenuto necessari a seguito di una precedente visita fatta in novembre e una successiva in febbraio.
Sono state installate le grondaie ai restanti edifici ancora sprovvisti, cioè le ultime classi scolastiche, la biblioteca e il kindergarten. Riguardo alla biblioteca, in precedenza erano state installate delle grate di protezione alle finestre della stessa. I lavori avevano deturpato la facciata e pure l'interno della parete che era stata lasciata sporca di cemento, come pure il pavimento. Dietro mio intervento ho fatto richiamare la ditta che sotto garanzia ha ripulito l'interno della biblioteca. Anche l'esterno è stato rimesso a posto ed ora la biblioteca (che è anche sala di rappresentanza) è a posto.
L'area tutt'intorno al kindergarten è stata bonificata in quanto si formava dell'acqua stagnante quando pioveva. Queste pozzanghere creavano difficoltà di passaggio per i bimbi che dovevano accedere all'asilo. Inoltre acqua stagnante da quelle parti significa malaria. I prossimi interventi saranno una bella tinteggiatura di tutti gli edifici che ancora non sono stati pitturati. Qui sotto alcune foto dei manufatti.
La grondaia e la facciata tinteggiata della biblioteca
Grondaia nuova in una classe
Il kindergarten con le grondaie e il materiale di riporto attorno l'edificio.
 
Altro progetto andato a buon termine è il primo esperimento di microcredito che si sta attuando presso la Lifog di Utange. Con i fondi della nostra associazione abbiamo permesso ad un abitante del villaggio di iniziare un'attività economica privata di taxi mediante il famosissimo mezzo di trasporto del TUK-TUK ( che è tra l'altro della Piaggio, molto stimata dai tassisti locali che la preferiscono, possibilmente, alle altre marche cinesi, più a buon mercato). Jacob (il tassista - chiedete di lui per i vostri spostamenti) restituirà mensilmente il capitale avuto in prestito compreso un piccolo interesse. Nella foto il Tuk-tuk, Jacob, John e David e Zacharia responsabile del microcredito Lifog. Il bagliore bianco sono naturalmente io.
 
Questo non rimarrà il primo esperimento per incentivare l'economia locale. In un altro caso è stato autorizzato un prestito al nostro medico del villaggio, che in vista delle future nozze ad agosto vuole finire di costruire la sua casa. Joshua restituirà a rate mensili il prestito mediante deduzione dallo stipendio.
E' in via di valutazione un ulteriore progetto di microcredito a favore di Mtawali che vuol diventare venditore di carbone.
 
Non so se vi ricordate di Gavino, il toro comprato a suo tempo con lo scopo riproduttivo delle due mucche di proprietà della Lifog.
Purtroppo per alcuni problemini fisici non era capace di inseminare Carlotta e Camilla. Gavino aveva pure un caratterino non facile e le donne del villaggio (che lo portavano al pascolo) erano tutte impaurite.
Nella precedente visita mi era stato chiesto da John (che portava avanti le istanze delle donne) di poter sostituire Gavino con un altro toro con la speranza che il nuovo fosse un pò collaborativo. Permesso accordato e ora abbiamo Gavino II, in tenera età ma promettente per il futuro.
 
Durante la visita si è discusso anche di altre problematiche, alcune sono di carattere privato come il caso di un ragazzo che riteneva di interrompere gli studi poichè, sposatosi da poco, doveva lavorare per mantenere la nuova famiglia. Certamente alzarsi alle 4 di mattina di ogni santo giorno per andare a fare il tassista di Boda-Boda (mototaxi) per portare a casa una miseria con la quale sfamare moglie e se stesso (per adesso) non è una bella prospettiva. Sembrava che in un primo momento la novella famigliola non avesse il supporto delle famiglie di origine. Dopo una discussione tra presenti, in cui ribadivo che lo sponsor garantiva il supporto per le spese scolastiche solo nel caso che effettivamente il ragazzo continuasse la scuola, la mamma dello stesso ha confermato il supporto al figlio tenendosi in casa la nuora e permettendo al figlio di riprendere gli studi. Questi, una volta conclusi, permetteranno al ragazzo di avere un titolo professionale con il quale aspirare ad aver un mestiere o professione meglio retribuita.
riunione di famiglia,al centro i due novelli sposi, a sx la mamma.
 
La clinica ora è in possesso di una stampante laser che sono riuscito a portare laggiù e che ho collegato al pc e a un laptop unici due pezzi ad alta tecnologia di tutto il villaggio. La fotocopiatrice portata dall'Italia ancora tempo fa è da un pezzo ferma a causa di un piccolo pezzo di ricambio che a Mombasa non si trova. Siamo riusciti a recuperarlo in Italia ed in futuro riusciremo a riparare la macchina.
E' nostra intenzione di comprare o recuperare un monitor tv da collegare ad un ulteriore pc per intrattenere i più piccini con cartoni animati in inglese di cui siamo già in possesso. Siamo anche alla ricerca di un videoproiettore da usare sia per lezioni in aula, sia per presentazioni in biblioteca.
 
In febbraio c'è stata la visita di un rappresentante dell'Onlus "Un Chicco per l'Africa" (che ha costruito la clinica) per verificare lo stato dell'ambulatorio medico. Nell'occasione, il Sig. Fulvio ha fatto ritinteggiare le pareti interne e ha fatto fare una profonda pulizia ai locali e alle sedie di plastica che si erano ingiallite. Sono state installate numerose targhe con la dicitura: "dono del "Chicco per l'Africa".
 
Per ora è tutto, a risentirci con altre buone nuove.
Cari saluti
Claudio

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